STORICO VICENDA SENTIERO CICLOPEDONALE VIA FAVIGNANA

Di seguito lo storico delle vicende sulla questione del sentiero ciclopedonale:

28/03/2018 Riunione Commissione Controllo
Garanzia e Trasparenza del Comune di Roma Capitale relativo ai lavori sul
tratto del sentiero ciclopedonale: in quella sede dagli uffici presenti non
venne citato il documento del PAU (Programmazione Attuazione Urbanistica)
datato 14/03/2018 in cui si affermava che essendo le particelle 707 e 709 di
proprietà comunale “…non risultano nell’oggetto di richiesta di permesso di
costruire…”.

18/05/2018 L’Associazione Insieme per l’Aniene
Onlus invia al PAU “istanza di riesame in regime di autotutela sull’intervento
della strada come opera a scomputo e
sulla sostituzione della cartellonistica con modifica del soggetto titolare del
permesso a costruire”

18/07/2018 La relazione dell’Ente Parco
RomaNatura dichiara “…in considerazione delle previsioni di piste ciclopedonali
(G.R.A.B. di Roma Capitale) e/o tracciati fruitivi nella RISERVA Naturale Valle
dell’Aniene, con specifico riferimento al tratto Via Favignana esterno ma
contiguo al perimetro della suddetta Riserva Naturale, si evidenzia ed auspica,
specificamente nel tratto Via Favignana – Piazza Monte Gemma, sia mantenuta una
percorribilità ciclopedonale che permetta l’accesso e la fruizione alla Riserva
finora utilizzato dalla cittadinanza.”

06/08/2018 L’Associazione Insieme per l’Aniene
Onlus invia al PAU un’integrazione dell’istanza di riesame in regime di
autotutela con allegati foto e documentazione.

14/09/2018 Il Municipio III invita il PAU ad
effettuare con urgenza sopralluogo congiunto inteso a “verificare l’esatto
stato dei luoghi con specifico riguardo ad eventuali interventi di allestimenti
viabilità non esistenti e mai autorizzati”. Il sopralluogo avviene in data
26/09/2018 e il PAU era assente.

10/10/2018 Si riunisce la Commissione Ambiente
del Municipio III e all’unanimità dei gruppi consiliari delibera di portare in
aula consiliare urgentemente la questione, al fine di tutelare la sentieristica
ciclopedonale

18/10/2018 Il Consiglio del Municipio III
delibera all’unanimità dei gruppi e dei consiglieri:

1.      
Di valutare di pubblico interesse l’uso
ciclopedonale esclusivo del tratto tra via Favignana e piazza Monte Gemma in
relazione all’accesso alla Riserva Naturale Valle dell’Aniene;

2.      
Di voler destinare il predetto tratto a
percorribilità ciclopedonale, salva la possibilità di accesso di mezzi di
soccorso; 

3.      
Di trasmettere la presente deliberazione agli
Organi ed Uffici capitolini e municipale competenti in materia; 

4.      
Di dare mandato alla Direzione del Municipio III
di avviare le necessarie procedure presso i Dipartimenti competenti in materia
finalizzate a quanto deliberato nei punti precedenti; 

5.      
E inoltre impegna il Presidente del Municipio
III ad eseguire tutte le azioni possibili e necessarie affinché venga
ripristinato lo stato dei luoghi alterato dal cantiere.

19/11/2018 L’Ufficio Ispettorato Edilizia del
Municipio III invia una raccomandata al Condominio esecutore e al direttore dei
lavori, in cui dopo aver citato diversa documentazione, dichiara 

In
base alle risultanze sopra esposte si torna a rappresentare che il PdC e la
successiva SCIA non autorizzano in nessun modo opere finalizzate alla
realizzazione e/o sistemazione della strada di accesso al cantiere di cui al
PdC 275/16; né tali opere possano ritenersi a scomputo.
” 

“ […] di
conseguenza a tutt’oggi non può essere garantito l’accesso carrabile
all’edificio in oggetto di PdC 275/16 e conseguentemente ai posti auto e box
presenti nel progetto
.” 

30/01/2019 La VI Commissione Consiliare
permanente del Municipio III richiede urgentemente al PAU una verifica di
richiesta del PdC e di intervento relativo al transito di mezzi pesanti su
terreni espropriati;

 04/02/2019 Il Direttore del Dipartimento
Territorio, Ambiente e Attività Produttive del Municipio III invia al PAU una
richiesta relativa al PdC 275/16 di: 

 “…verifica di legittimità complessiva e/o
parziale a causa di eventuali false rappresentazioni dei fatti o comunque di
indicazioni non rispondenti al vero al fine di tutelare la sussitenza di
prevalenti ragioni di interesse pubblico ove risultassero lese dalla condotta
dell’istante. 

Diversamente,
si chiede che la progettazione assentita venga resa conforme alla tipologia di
accesso pedonale all’area prevedendo l’eliminazione degli stalli a parcheggio e
del box auto.”